“Chi legge avrà vissuto 5000 anni […] è un’immortalità all’indietro”
Manzoni descrisse il romanzo come una storia che non è accaduta ma che sarebbe potuta accadere. Io sono più che d’accordo con lui, anche per questo mi piacerebbe parlare di libri. Ma ciò che più di ogni altra cosa mi spinge a coltivare la mia passione è che i libri sono stati la mia ancora di salvezza. Per un certo periodo erano i miei unici amici e la mia unica finestra sul mondo.
I romanzi mi hanno fatta innamorare innumerevoli volte, ho riso, pianto, talvolta anche in pubblico. Mi sono arrabbiata e sospirato di sollievo.
Mi ha sempre affascinata il potere che ha chi scrive una storia. E’ un creatore: - che si ispiri al mondo reale oppure no – dalla sua “penna” nascono personaggi che si interfacciano con il mondo, che provano emozioni, che soffrono o sono felici, amano oppure odiano. Insomma non sono poi tanto diversi da noi. Eppure, nonostante la quantità di romanzi che riuscivo a leggere in un solo mese non riesco a scrivere una mia storia. Immagino che non tutti abbiano la capacità di dare la vita e di dare una voce alle persone.
La mia passione per i libri in realtà nasce tardi, ero in seconda media, nuova scuola e obbligo di un libro al mese. Iniziai con Harry Potter per andare sul sicuro, amavo già i film e così scoprì che i libri erano molto meglio. In pratica la mia ossessione per Harry Potter si trasformò in passione per i libri. Passione che per fortuna ho trasmesso alla mia fantastica principessa.
E Ricordate...
Leggere può creare indipendenza
perché più leggiamo e più possiamo comprendere il mondo, scoprire nuove parole e il loro significato e questo ci permette anche di aumentare la nostra capacità di pensiero, perché noi pensiamo con le parole: più parole conosciamo più possiamo pensare. La conoscenza ci rende consapevoli e quindi liberi di fare scelte consapevoli.
Leggete, leggete e non stancatevi di costruire la vostra libertà
S.

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