Oggi è il giorno dedicato alla memoria degli orrori perpetrati da essere umani, verso altri essere umani, con il silenzio assenso di chi ha guardato dall'altra parte.
Il primo pensiero va alla Shoah, credo una delle più brutali aggressioni a base discriminatoria dell'ultimo secolo; siamo fortunati che ci siano ancora le voci dei sopravvissuti che portano avanti la memoria di quegli orrori, che hanno la forza di ricordare e di trasmettere alle generazioni che sono seguite dopo la guerra quanto è accaduto.
Penso a chi è stato discriminato e ucciso in Russia, in un tempo non poi così lontano, anche loro per la religione.
Il mio pensiero corre anche a quanto subisce ogni paese in guerra, come l'Ucraina così vicina a noi ma anche Etiopia, Yemen, Sael, Nigeria, Afghanistan (ecc.); alle ragazze e donne che combattono per i propri diritti e per questo vengono perseguite e uccise.
Mentre l'occidente ancora una volta guarda dall'altre parte, a meno che non si senta minacciato da vicino o abbia interessi nel fare il contrario.
Ricordo ancora quando, in quinta elementare, per la prima volta sentii parlare di Anna Frank, fu sconvolgente pensare che una ragazzina, non molto più grande di me, era costretta a restare nascosta per sopravvivere, privata di un'infanzia e infine della vita. Non riuscivo a capacitarmi di come una persona potesse essere così crudele nei confronti dell'umanità
Ancora oggi non mi capacito del forte consenso che ebbe Hitler, non sono in Germania. E' facile incolpare i tedeschi per Hitler o gli Italiani per Mussolini. La verità è che in ogni paese conquistato c'era sempre qualcuno pronto a puntare il dito e denunciare il vicino di casa, il conoscente; magari nella speranza di ottenere una casa più bella, per semplice invidia o perché convinti che fosse la cosa giusta. Non ho ancora deciso quale di queste tre opzioni sia la peggiore.
Ci sono tantissimi film e tantissimi libri sulla Shoah e la seconda guerra mondiale, ci sono intere pagine di Storia (anche se ci sono ancora persone spregevoli che tentano di negare). Oggi più che mai, con la storia che continua a ripetersi nel mondo, è sempre più importante ricordare e sensibilizzare le nuove generazioni, ma anche i nostri coetanei. E' importante portare avanti la memoria degli orrori, in modo da evitare che si ripetano.
Dobbiamo imparare ed insegnare a non guardare dall'altra parte ma a difendere e proteggere gli altri, uniti siamo più forti ma lo dimentichiamo troppo spesso. Dividi et Impera è ciò che i Romani facevano per conquistare i territori e così anno imparato a fare i monarchi e tiranni che si sono susseguiti, non lasciamoci dividere.
Vi lascio con un paio di letture:
- Per i più piccoli consiglio fortemente "La Shoah e il Giorno della Memoria" della collana Che Storia! - Mia figlia la prima volta ha trovato i libri di questa collana nella biblioteca del comune, poi ho deciso di acquistarli, sono reperibili su Prima Edicola
- La Biblioteca di Parigi di Janet Skeslien Charles edito Garzanti: di questo libro ho amato che ha tentato di raccontare la vita delle persone comuni a Parigi prima e dopo la conquista Nazista. E' un libro molto accurato, un romanzo per cui la scrittrice ha fatto un ottimo lavoro di raccolta di testimonianze e documenti. Lo consiglio perché è uno dei pochi libri in cui viene messo in mostra che sono state le persone comuni a fare la differenza, sia nel bene che nel male
Questa volta vorrei consigliarvi anche il film "Un sacchetto di biglie" che potete guardare anche con i più piccoli.
Concludo con una Citazione di Liliana Segre
"L'indifferenza è più colpevole della violenza stessa. E' l'apatia morale di chi si volta dall'altra parte: succede anche oggi verso il razzismo e altri orrori del mondo. La memoria vale proprio come vaccino contro l'idifferenza.
Quando i testimoni oculari non ci saranno più, dovremo fare affidamento su tutti quei cittadini che vorranno prendersi in carico la responsabilità di ricordare"
S.


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