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Hermione e gli Elfi domestici



Ciao Lettori!

In questi giorni mi facevo compagnia con la fantastica voce narrante di Pannofino e sono arrivata al quarto libro della serie di Harry Potter.

Nei libri è molto chiaro quanto nella storia i maghi abbiano sottomesso le altre creature, basti pensare all'avversione dei folletti nei loro confronti o a tutti i pregiudizi che i maghi hanno verso le altre creature magiche, pregudizi che vengono fuori un po' alla volta nel racconto.

Non ho potuto fare a meno di riflettere su Winki e gli altri Elfi domestici e su quanto pensano della scelta di vita di Dobby. La prima volta che lessi il libro ero piccola e non mi aveva "turbata" quanto adesso.

Winki e gli altri Elfi criticano apertamente Dobby e quasi temono di essere giudicati per il suo comportamento, essendo anch'egli un elfo domestico, perché Dobby, finalmente libero dalla famiglia Malfoy, decide di farsi pagare per il proprio lavoro. Hermione è l'unica che lotta per i loro diritti, nonostante loro vogliono restare esattamente così, hanno addirttura paura di lei perché vorrebbe liberarli.

La cosa che più mi ha scosso è che gli Elfi sono felici e onorati della loro situazione e chi come Dobby alza la testa è visto come un folle, che non capisce che dovrebbe sentirsi onorato di servire; non ho potuto fare a meno di pensare a quante volte nel quotidiano non ci rendiamo conto di quanto una cosa possa essere sbagliata solo perché siamo cresciuti pensando sia la normalità, così di generazione in generazione. Ho pensato a quando, faticando a trovare lavoro, ci si accontenta di qualsiasi cosa, contratti sotto forma di stage sotto pagati e per più ore del previsto perché "almeno lavoro" oppure "così faccio esperienza", senza renderci conto di accettare qualcosa che non è dignitoso e soprattutto non è giusto, né nei nostri confronti né verso chi ha deciso di rispettare sé stessi, pretendendo un salario equo al lavoro richiesto. Un'altra cosa che mi ha fatto riflettere è che lo stesso Dobby, convinto della sua nuova vita di libertà, in realtà non è del tutto fuori da questa mentalità, scegliendo di farsi pagare meno di quanto dovrebbe.

Ovviamente lo stato di schiavitù degli Elfi domestici non può del tutto paragonarsi alla vita in Italia (per gli altri paesi non mi esprimo perché le mie esperienze dirette sono qui); tuttavia non ho potuto fare a meno di notare come anche noi, per non rischiare, per disperazione o per convinzioni proprie ci accontiamo; non ho potuto fare a meno di notare che oggi quando ti offrono un lavoro sembra che ti stiano facendo un favore e non che ti pagano perché hai lavorato e quindi sei stato per loro motivo di guadagno. Ci sono stati molti dibattiti dai toni un po' assurdi come "i giovani non vogliono lavorare" oppure "è colpa del sussidio". E' davvero così? Ho fatto sacrifici, sperando ogni volta che fosse quella buona, finché ad un certo punto ero stufa di farmi sfruttare e dare il massimo per qualcuno che voleva arricchirsi sfruttandomi per poco e niente, mascherando il mio lavoro (non affiancato) con contratti in stage o utilizzano al partita iva al posto dell'assunzione pretendendo però l'essere alle dipendenze.

Forse è un discorso impegnativo per questa sede, ma non volevo tenerlo per me. Alle persone che sono là fuori, posso solo dire che non devono dimentare la propria dignità, in questo dobbiamo assolutamente fare fronte unito, il governo non ci aiuterà a tutelarci, quindi dobbiamo farlo noi e per farlo dobbiamo darci valore. Quando ho smesso di accettare le briciole ho iniziato a lavorare con contratti stagionali, ma ben retribuiti, senza mai smettere di cercare una stabilità che finalmente è arrivata con l'inizio di quest'anno. Non è stato facile e non ho risolto tutti i miei problemi, il salario è equo ma se continueranno gli aumenti non potrà bastare comunque. Spero di riuscire comunque a prendere una casa mia (finalmente), in modo da poter lasciare un tetto a mia figlia per quando non ci sarò più.

A voi lettori chiedo solo di ascoltare sempre le due campane e se a disposizione ce n'è solo una, meglio prendere tutto con le pinze.

alla prossima, più soft. Sto leggendo tutti i libri di piccole donne della bellissima edizione Oscar Mondadori. spero di finirli presto in modo da poter scrivere delle fantastiche Meg, Jo, Beth e Amy.

S.

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